Luca Postregna
Sindaco di Stregna, Udine

La proposta dei sindaci delle #vallidelnatisone allo Srecanje di Tolmin 2016

La proposta dei sindaci delle #vallidelnatisone allo Srecanje di Tolmin 2016

Sabato 16 gennaio scorso, i rappresentanti delle amministrazioni locali sloveni dell'alta Valle dell'Isonzo e della Provincia di Udine si sono trovati nel tradizionale incontro dello Srecanje quest'anno a Tolmin.

Sono piuttosto fiero per come sia stato accolta la proposta dei 7 sindaci delle Valli del Natisone di istituire un tavolo tecnico/politico permanente, sulla base dell'accordo di Castelmonte del maggio 2000. L'obiettivo è quello di affrontare nella maniera miglior la programmazione Interreg Italia Slovenia 2014-2020.

Di seguito l'intervento dei sindaci della Valli del Natisone:

46ª Novoletno srečanje – Tolmin

Ringraziamo di cuore per l’invito a partecipare al tradizionale incontro degli sloveni della Provincia di Udine e della Alta Valle dell’Isonzo.

Sono passati 46 anni dal 1ª incontro ufficiale svoltosi presso la Gostilna Štih a Staro Selo – incontri che sono continuati ininterrottamente fino ad oggi.

In origine gli incontri hanno dato l’opportunità di approfondire la conoscenza reciproca e riallacciare i rapporti di buon vicinato e collaborazione che gli eventi storici avevano temporaneamente interrotto.

In questi 46 anni sono cambiate molte cose: abbiamo visto abbattere confini, liberare la circolazione di merci e persone, programmare ,gestire e realizzare progetti comuni fino ad essere riuniti tutti insieme nella grande casa comune dell’Unione Europea.

E questa strada vogliamo continuare a percorrerla insieme per garantire alle future generazioni un futuro migliore.

La volontà di collaborare, progettare e costruire insieme c’è sempre stata – un tempo a causa della mancanza di programmi europei non c’erano condizioni favorevoli, ma non appena si sono presentate si è iniziato a lavorare insieme.

A titolo simbolico portiamo come esempio il primo progetto realizzato: “la strada Volče – Drenchia” un progetto certamente di grande valore infrastrutturale, ma soprattutto di valore simbolico in quanto ha permesso di ricollegare due comunità quella di Volče e quella di Drenchia che hanno un passato storico comune – non a caso quest’anno 2015 le due comunità hanno festeggiato insieme i 1000 anni di Volče.

Permetteteci di ricordare il compianto Sindaco di Tolmin Viktor Klanjšček che con visione anticipatrice e moderna aveva compreso il valore della collaborazione transfrontaliera avviando questo progetto.

A questo progetto ne sono seguiti numerosi altri ai quali si sono affiancate le tradizionali iniziative comuni di carattere sportivo e culturale.

Per questi motivi esprimiamo grande apprezzamento per l’organizzazione di questa tavola rotonda per poter discutere della nuova programmazione europea Italia-Slovenia in particolare per il territorio della fascia confinaria della Provincia di Udine e dell’Alta Valle dell’Isonzo.

Vorremmo evidenziare che attualmente le nostre amministrazioni locali sono in grandi difficoltà in considerazione della fase di riforma avviata dalla Regione Friuli Venezia Giulia che prevede la costituzione di Unioni Territoriali Intercomunali non ancora operative, mentre la Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio che svolgeva un grande ruolo di coordinamento e programmazione sovracomunale è da ben 8 anni commissariata e anche per la Provincia di Udine il futuro è incerto.

Esprimiamo grande preoccupazione per questa situazione. Sin d’ora chiediamo aiuto alla Regione Friuli Venezia Giulia affinché tenga in considerazione questi aspetti, in quanto non vorremmo che svanissero occasioni ed opportunità per il nostro territorio solo a causa della attuale debolezza istituzionale.

PROPOSTE OPERATIVE: le amministrazioni locali della fascia confinaria della Provincia di Udine propongono di recuperare i principi concordati e sottoscritti nel Patto di Castelmonte in data 18 dicembre 1999. Il documento indica le linee fondamentali da seguire per avviare concrete forme di collaborazione e progettualità comune. Proponiamo che venga nuovamente applicato l’art. 5 del Patto di Castelmonte che ha espressamente previsto l’istituzione del Consiglio dei Sindaci e soprattutto del Comitato tecnico misto – attività già regolamentate. Questo permetterà di individuare assieme nuovi progetti e nuove iniziative comuni di carattere transfrontaliero.

Per quanto riguarda le progettualità già avviate e che riteniamo meritevoli di proseguo prioritariamente indichiamo le seguenti iniziative:

a. Progetto Bimobis – il percorso circolare ciclistico che prevede il collegamento Kobarid-Tolmin-Nova Gorica-Gorizia-Cormons-Cividale del Friuli – San Pietro al Natisone – Pulfero – Kobarid è un progetto di grande valenza turistica. Deve rimanere uno dei nostri obiettivi comuni. Non possiamo disconoscere che il punto debole e tecnicamente più difficile da realizzare è il collegamento Loch-Robič . Questo investimento sicuramente necessiterà dell’individuazione di alternative forme di finanziamento che potrebbero eventualmente provenire direttamente dall’Unione Europea.

b. Parco del Natisone: riteniamo che intervenire sul fiume Natisone sia una priorità ambientale. Non è necessario, al momento, promuovere o costituire cosiddetti “parchi” bensì intervenire per salvare definitivamente il corso del fiume Natisone. Urgono inderogabili interventi di carattere idrogeologico, di regimazione delle acque e di interventi depurativi per rendere balneabili le acque. Solo dopo questi interventi si potrà parlare di gestione dell’asta fluviale e di iniziative promozionali di carattere transfrontaliero.

c. Progettualità nel settore primario – proseguire con i progetti già avviati e finanziati con i precedenti programmi quali Prostor kostanja,Uelije, Rural, Farm Eat con particolare attenzione alla valorizzazione delle produzioni locali e delle biodiversità, ipotizzando un progetto strategico unitario per il settore primario.

d. Progetti nel settore culturale: proseguire e dare continuità al progetto Pot miru – Via di Pace progetto che ha avuto grande successo ed ottimi risultati.

Per quanto riferisce le nuove progettualità si rimanda alle decisione che verranno prese unitariamente dal Consiglio misto dei Sindaci come proposto in premessa.

Altre forme di collaborazione: riteniamo che la collaborazione transfrontaliera non deve ridursi solo nel partecipare ai bandi che verranno prossimamente pubblicati ma deve ampliarsi anche sotto altre forme. La mancata previsione del fondo per i piccoli progetti transfrontalieri avrà ripercussioni negative per il ns territorio in quanto la tipologia di questo fondo avrebbe permesso sicuramente di realizzare interessanti iniziative di carattere limitato e locale. Si propone ugualmente di sostenere alcune iniziative comuni diventate tradizionali quali la Marcia Canebola – Podbela, la festa della montagna sul Matajur, la Camminata Topolò – Livek, il Sentiero dei Tre comuni sul Matajur e le manifestazioni corali comuni e le iniziative culturali e storiche di interesse del territorio nonché di avviare la reciproca conoscenza in merito alla pianificazione territoriale che deve essere il più possibile comune.

Infine pur nelle intenzioni di dare seguito al Patto di Castelmonte riteniamo necessario verificare le potenzialità che possono essere offerte dall’eventuale istituzione di un GECT (Gruppo europeo di cooperazione territoriale) o dell’ eventuale possibilità di ampliamento del GECT urbano Gorizia-Nova Gorica anche all’area rurale contermine.

Grazie per l’attenzione e auguri per un prospero anno nuovo.

Altrettanto interessante lettura è il patto di Castelmonte del 2000

Saluti,
LP